È la procedura in cui i coniugi trovano un accordo su tutti gli aspetti della separazione, evitando il contenzioso in tribunale.
I tempi sono generalmente rapidi: possono variare da poche settimane a qualche mese, a seconda della procedura scelta.
Sì, tramite negoziazione assistita o accordo in Comune, se non ci sono figli minori o situazioni complesse.
Sì, è necessario per redigere un accordo valido e tutelare i diritti delle parti.
I costi sono più contenuti rispetto alla giudiziale e dipendono dalla complessità del caso e dalla procedura scelta.
Affidamento dei figli, mantenimento, assegnazione della casa e divisione dei beni.
Sì, ma l’accordo deve essere verificato per garantire l’interesse dei figli.
Spesso bastano uno o due incontri tra le parti assistite dagli avvocati per definire l’accordo.
È una procedura in cui i coniugi, assistiti dagli avvocati, raggiungono un accordo senza passare dal tribunale.
Sì, alcune procedure consentono di gestire la separazione anche a distanza, con tempi molto rapidi.
Sì, senza accordo non è possibile procedere consensualmente.
No, sospende il matrimonio ma non lo scioglie: per questo serve il divorzio.
Dopo la separazione, è possibile chiedere il divorzio nei tempi previsti dalla legge.
Sì, se cambiano le condizioni, è possibile richiedere una modifica degli accordi.
Viene assegnata secondo accordo o in base all’interesse dei figli.
Perché è più veloce, meno costosa e meno conflittuale rispetto alla separazione giudiziale.

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